Padre Corso insignito del titolo Cavaliere della Stella della Solidarietà Stampa
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Martedì 30 Giugno 2009 11:48
Cari amici, Ho la gioia di condividere con voi il riconoscimento da parte del Presidente della Repubblica Italiana, Sig. Giorgio Napolitano, del servizio che tutti insieme stiamo facendo per il bene dei migranti. Il Console Generale d´Italia in Porto Alegre, Sig. Francesco Barbaro, il 3 giugno mi ha consegnato il titolo di Cavaliere della Stella della Solidarietà.
Padre Giovanni CorsoSolidarietà vuol dire partecipare della vita della persona che passa per disagi e che trova nell´appoggio la forza per vivere meglio. Essere solidari é agire e camminare insieme. Il lavoro che abbiamo portato avanti insieme finora, dobbiamo intensificarlo. Non occorrono grandi gesti, ma una costante presenza vicino al nostro connazionale per vincere sofferenza e solitudine. Humberto, il caro amico che mi porta con la sua machina dappertutto, mi ha aperto la possibilità di un servizio molto semplice: visitare, ascoltare, aiutare. Durante anni tutte le settimane abbiamo passato almeno tre ore tessendo amicizia. Vi invito ad accopagnarci in questo cammino di fraternità, comunione e pace. É una grande terapia per ambedue le parti: ritroviamo il passato con i suoi valori, sbagli e sofferenze, diamo al presente il suo senso e facciamo del futuro una speranza, sempre ricordando che vivendo nel bene siamo già nell´eternità. Il bene rompe tutte le barriere e fa del limite spazio di vita.
Diceva bene quel migrante: “Fá il bene e scordati….”
Punti importanti:
Persone care ci hanno lasciato in questo mese: Giuseppe Aronna, Domenico Schifino, Francesco Rosito, Antonietta Severino e Giuseppina S. Rimolo. Ricordiamoli per vivere nel bene. La vita é una strada che possiamo pecorrere nella pratica della giustizia, della bontà e dell´amicizia. Siamo vicini alle famiglie Mainieri e Chem. Il 9 di giugno con Humberto ho visitato la mamma di Vera e la mamma di Roberto, nonne di Letícia. La presenza dei familiari e degli amici é la vera consolazione. Abbiamo pregato insieme. Trentini nel Mondo organizza la messa di suffragio per trentini che persero la vita nel Volo 447 dell´Air France. Uno speciale ricordo per Giovanni Battista Lenzi, Rino Zandonai e Luigi Zortea. “C´è un filo rosso che ci acconpagna e è la convinzione che la nostra vita ha un senso e a noi non spetta determinarlo, ma semplicemente scoprirlo” (Trento, 6-6-09). Incontro di culture e nazioni nella festa dell´integrazione il 4 luglio. Fa parte della nostra tradizione e del servizio della chiesa dei migranti. Possiamo partecipare. E cosí prepariamo la Festa della Madonna del Carmine che celebraremo il 12 luglio nella Chiesa della Madonna di Pompei. Viviamo l´amicizia!  Un fatto da ricordare. Negli Abruzzi, precisamente a Castelnuovo, dove la Chiesa di San Silvestro non c´é più, è stato visto aggirarsi tra le macerie un giovanotto. Fermato dalla polizia e indagato su cosa stava cercando tra le rovine di una chiesa, disse: “Le ostie, le particole di Nostro Signore Gesù. Come non pensare di portare in salvo il Cristo?”.(Revista Panorama N°2241). Vi invito a riflettere sul fatto ma per sentire il Cristo vivo nel próximo. Cari amici, il freddo invernale ci invita alla solidarietà. Non perdiamo tempo. Facciamo il bene. Nadyr Simoni mi há portato 50 coperte per i poveri. Grazie per la collaborazione. Um pó di caldo fa bene pure al migrante.

Auguri a tutti. P. Giovanni Corso, camminando sempre con voi

tratto dal notiziario Informativo do CIBAI - Migrações - no 371 - julho - 2009