IL MINIMO E LA RESISTENZA -L’ultima regia di Garilli di nuovo in scena al Festivaletteratura Stampa
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Giovedì 09 Settembre 2010 21:45
cavicchioli2010Va in scena venerdì 10 e sabato 11 settembre, alle ore 21.15, a Mantova, in via Gradaro, il Teatro Minimo, che ripropone, nell’ambito degli eventi collaterali del Festivaletteratura 2010, il recital  Resistenza: uomini e donne nella bufera, tratto dall’opera di Gilberto Cavicchioli, Resistenza. Storie di giovani che si batterono per la nostra libertà. La proposta riveste particolare importanza non solo per il contenuto, ma anche perché lo spettacolo è l’ultima regia di Bruno Garilli, spentosi improvvisamente nell’aprile scorso. Con Fiorenza Bonamenti, Garilli ha anche curato l’adattamento dell’opera di Cavicchioli, personalità notissima a Mantova e provincia.

Esperto di marketing, mantovano di nascita, Cavicchioli ha svolto per anni intensa attività politica ed amministrativa come Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione  nel Comune di Mantova. A lui va il merito di aver portato a Mantova l’idea del Festivaletteratura, di aver iniziato il recupero di Palazzo Te, di aver organizzato le mostre de La scienza a corte e di aver  aperto le biblioteche di circoscrizione. Dal 1973 ad oggi ha pubblicato più di venti opere di varia natura:  poesia, racconti, documenti storici e testimonianze.

Resistenza – Storie di giovani che si batterono per la nostra libertà, pubblicato nel 2008,  raccoglie le testimonianze autentiche di 25 uomini e donne che parteciparono alla lotta della Resistenza. L’opera costituisce quindi un documento importante degli anni dal 1943 alla Liberazione.

Di essa il suo autore scrisse: “ …..libro che ricorda la Resistenza senza l’ambizione di fare la storia, ma con il desiderio, quello sì, di non dimenticare che molto di ciò che abbiamo oggi è dovuto a poche migliaia di uomini e di donne che in silenzio ed umiltà si sono battuti ed hanno sofferto per noi tutti, anche per quelli che oggi hanno dimenticato o addirittura intenderebbero svergognare quel irripetibile periodo…...”

L’allestimento del Minimo prevede le testimonianze di 5 uomini e 3 donne.

Oriele Bulgarelli – Impiegata a Reggio, diventa staffetta a 17 anni e lascia la famiglia per vivere alla macchia. Impara a sparare e, senza paura, trasporta armi da una parte all’altra del suo territorio.

 Mario Cattafesta – Giornalista e collaboratore della Gazzetta di Mantova, critico letterario, d’arte e di teatro, fu assai noto nella nostra provincia. Laureatosi in lettere all’Università di Urbino, insegnò al Conservatorio di Venezia, a Parma e a Milano – Brera.  Ci ha lasciato  nel  gennaio 2000.

 Rina Provasoli Ghirardini – Apparteneva alla buona società mantovana. Diede prova di grande coraggio, determinazione e senso di solidarietà. Nessuno la sosteneva; agiva da sola. E’ scomparsa nell’agosto scorso.

 Alceo Poltronieri – Noto come pittore di grande originalità, fu anche poeta di altrettanta intensità e musicista autodidatta. E’ morto nel 1995.

Amedeo Rossi – Fu uno dei ragazzi di Don Mazzolari e, con Arini e Accorsi, organizzò la Resistenza nel Bozzolese e nei comuni limitrofi. Da impiegato di banca si trasformò in pittore, attività che esercita tuttora.

 Lidia Bellesia – Cattolica praticante, con un padre antifascista, viveva a Fabbrico in una casa che divenne di “latitanza”. A 17 anni non esitò ad aiutare la Resistenza, pur senza essere una staffetta regolare.

 Spartaco Gamba – Non aderì agli appelli di Mussolini e, con altri 600.000, rimase a patire nei lager nazisti per lunghi terribili mesi, sino alla liberazione. Fu a lungo esponente del Partito Socialdemocratico.  Si è spento durante l’estate.

 Renato Sandri – A  17 anni, lasciò la sua casa, intrisa di sentimenti patriottici e nazionalisti, per andare a combattere sui  monti del Vicentino. Fu esponente del PCI, deputato al Parlamento nazionale e collaboratore di Natta.

Come si diceva, il recital viene presentato nell’adattamento di  Bruno Garilli e Fiorenza Bonamenti, per la regia di Bruno Garilli, e con le musiche originali del maestro castiglionese Fabrizio Palermo. Le testimonianze sono interpretate da Fiorenza Bonamenti, Walter Delcomune,  Sergio De Marchi ed Emily Pigozzi. Collaborano Sandro Boninsegna e  Gabriele Oliva.

 Prenotazioni e/o informazioni allo 0376 320407 (ore 18-19.30) oppure al 339 6884328.