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Miryam Campioni, discendente cremonese in Uruguay PDF Stampa E-mail
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La Sig.ra Campioni, di origine cremonese, vive in Uruguay. Ci ha scritto dopo aver letto le interviste realizzate dal Portale all'Associazione Lombarda di Montevideo. Afferma con orgoglio: "le storie dei lombardi devono essere diffuse nel mondo, è importante dar voce alla memoria di grandi lavoratori che hanno vissuto sempre con l'Italia nel cuore" . La mia famiglia è originaria della Lombardia, mio nonno Giuseppe Campioni, è nato a Cremona e mia nonna Angela Ferri è nata a San Daniele Po, provincia di Cremona. Lì si sono sposati e subito dopo sono emigrati in Uruguay, si sono imbarcati dal porto di Genova nel 1895. Mio nonno era agricoltore e mia nonna era casalinga.

Sono italiana, terza generazione, nata in Uruguay, come mio padre e purtroppo non ho i dati del viaggio, il nome della nave o ricordi del loro viaggio. So che l'ostacolo era la lingua, quando mio padre e i miei zii iniziarono ad andare a scuola i maestri suggerirono ai miei nonni di non parlagli in italiano in casa e nella mia famiglia purtroppo la lingua italiana poco a poco si è persa. Per me, essere lombarda, è un orgoglio. Ho la cittadinanza e nel sangue mi scorre questo diritto che l'Italia ci ha dato, a noi, discendenti di emigrati. Come in quasi tutte le famiglie, ciò che resta, fortemente legato all'Italia è la gastronomia e le canzoni che mi cantava mio padre cantate da suo padre. Per questo amo la musica italiana. Il mio sogno è conoscere l'Italia, la terra dei miei nonni ed anche la mia.
Mio padre mi ha sempre trasmesso i suoi sentimenti per la sua terra di origine. Il ricordo più bello che ho è quando mi ha regalato il libro "Cuore" di Edmondo de Amicis e mi ha portato a vedere il film "Dagli Appennini alle Ande", ricordo la piccola vedetta lombarda o il bimbo che cercando la sua mamma arriva fino in Argentina. I ricordi rimasti della mia infanzia appartengono al dopo guerra, parlo della seconda guerra mondiale, la mia famiglia aiutava i parenti rimasti in Italia, un'Italia devastata.

Mio padre, da buon discendente di lombardi che si rispetti, era un lavoratore instancabile, creò una ditta di carico trasporti che si chiamava Fratelli Campioni (Campioni Hnos). Aiutava gli italiani che volevano venire a lavorare e vivere in Uruguay dopo la guerra. Penso che diffondere la storia, le storie dei lombardi, come fa l'Associazione Mantovani nel Mondo attraverso i propri portali , è un omaggio al loro lavoro, allo sforzo, al dolore e al coraggio di attraversare l'oceano per cercare una nuova vita, lontani dall'Italia, lontani dalla Lombardia.

a cura di  Patrizia Marcheselli
 

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