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Periodici e giornali storici mantovani
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Mercoledì 13 Gennaio 2010 13:37
Una finestra sulle pubblicazioni che si sono succedute negli anni a Mantova. Queste testate, alcune storiche altre del tutto sconosciute hanno visto la luce  in città a partire dal giugno del 1664 quando fu stampato il primo numero de "La Gazzetta di Mantova", anche se la raccolta presente in biblioteca inizia con il 7 gennaio 1689. Per gli altri vita breve, solo " La Voce di Mantova" dopo il periodo fascista (1922-1945) in cui "sostitui" la Gazzetta,  ha ripreso le pubblicazioni negli anni 80.  Settimanali quali "la Cittadella" ( nata l''8 luglio 1945) e in questi ultimi decenni " La Cronaca di Mantova" arricchiscono il panorama dell'informazione mantovana La Gazzetta di Mantova
Foglio a cadenza settimanale che uscì per la prima volta nel giugno 1664. Fatta eccezione per un singolo numero datato 30 ottobre 1670. Diversi numeri del giornale, tra il 1665 e il 1668, sono stati microfilmati dagli originali conservati presso l’Archivio di Stato di Modena. Dal febbraio 1741 il periodico per la prima volta assunse un vero e proprio titolo: Ragguagli universali di Europa e di altri luoghi. Tale denominazione verrà mantenuta sin al 1759, ma in seguito si tornò all’antica impostazione grafica della testata che includeva solo il numero, la data e il luogo di pubblicazione. Il 21 ottobre cessa le pubblicazioni, ma, tre giorni dopo esce con il numero speciale Notizie straordinarie della guerra e analogamente il 6 marzo dell’anno successivo con un numero dal titolo Notizie di guerra. Dopo l’entrata dei francesi a Mantova, i giacobini fondano Il Giornale degli amici della libertà italiana. La “Gazzetta” riappare, approfittando della normalizzazione della vita amministrativa in città il 19 gennaio 1798. Il tentativo editoriale del tipografo Salvatore Ferrari non ebbe il successo sperato e si interrompe il 31 agosto 1798. Il 12 marzo 1801, dopo la breve parentesi austriaca, il giornale riprende le pubblicazioni, assumendo poi dal 3 gennaio 1807 la denominazione di Gazzetta di Mantova. Il 4 luglio 1809 assorbe altri due giornali che uscivano contemporaneamente in città e dei quali non è stata reperita alcuna copia: Telegrafo del Mincio e Giornale del dipartimento del Mincio. All’inizio del 1812, in ossequio all’ordinamento territoriale sancito dai francesi, cambia di nuovo la propria denominazione in Gazzetta del Mincio, per poi assumere quella di uno dei due fogli assorbiti in precedenza: Giornale del dipartimento del Mincio. Con Restaurazione si torna alla tradizionale testata (7 febbraio 1816) che non verrà più mutata sino alla sua cessazione il 1 gennaio 1920. Durante questi anni la cadenza di uscita del giornale varia da uno a tre numeri settimanali; diventa quotidiano solo a partire dal 1 gennaio 1866. Nel ventennio fascista l’unico quotidiano locale è La Voce di Mantova. Dopo la Liberazione riprende le pubblicazioni il 21 luglio 1946, attualmente in edicola e nel web è uno dei giornali più letti in provincia

Il Giornale della letteratura italiana
Mantova, 1793-1795. Contemporaneamente all’uscita del Giornale della letteratura straniera, Il Volta è l’editore e compilatore di questa analoga rivista bimestrale che ebbe comunque maggiore consenso di pubblico.

Ape storica mantovana
Mantova, 3 gennaio 1838 -25 febbraio 1839. Rivista settimanale che si pone lo scopo di riscrivere con intenti divulgativi la storia mantovana dai Canossa ai Bonacolsi.

La Lucciola
Gazzettino del contado Mantova, 16 aprile 1855-21 aprile 1857. Importante rivista fondata da Luigi Boldrini che riuscì a coinvolgere un gruppo eterogeneo d’intellettuali mantovani, democratici e moderati, di diversa estrazione sociale e formazione culturale (Carlo d’Arco, Paride Suzzara Verdi, Ippolito Nievo, Giovanni Arrivabene, Viviano Guastalla, ecc.) su svariati temi: dalle innovazioni tecnologiche applicate all’agricoltura, alla storia locale, dal diritto all’arte, dall’economia politica alla letteratura.

Il Telegrafo del Mincio
Giornale del popolo. Mantova, 8 gennaio 1863-9 marzo 1863. Quotidiano, diretto da Lorenzo Podestà, che si propone di conciliare la popolazione mantovana con il governo austriaco in una prospettiva d’autonomia di tipo federalistico.

Il Termometro mercantile
Periodico settimanale dell’Agenzia generale d’affari rappresentata da Ferrari Giovanni. Tratta di commercio, industria, agricoltura, scienze ed arti. Mantova, 6 giugno 1864-27 dicembre 1864.

Il Frustino
Giornale illustrato ed umoristico di commercio-industria-agricoltura-scienze-arti teatri e varietà Mantova, 2 gennaio 1865-3 maggio 1866 Settimanale di intrattenimento compilato da
Lorenzo Podestà

Il Folengo
Giornale non politico Mantova, 20 gennaio 1866-30 giugno 1866. Settimanale edito da Enrico Caranenti che si occupa prevalentemente d’arte, storia e letteratura riguardanti la città.

La Favilla
Giornale politico quotidiano (dal 31 dicembre 1877). Mantova, 20 novembre 1866-17 agosto 1879. Diretto da Paride Suzzara Verdi, una delle più nobili figure del socialismo mantovano, apostolo e guida dell’emancipazione morale, politica, economica del popolo, La Favilla si pone all’avanguardia del giornalismo democratico locale.

L’Indicatore mantovano

Bollettino e guida utile al commercio e ad ogni classe di persone Mantova, 3 agosto 1868-31 agosto 1868.

Il Promotore
Tratta di commercio, arti, industria, agricoltura, invenzioni, scoperte, perfezionamenti, cronache cittadine e provinciali, varietà. Mantova, 6 luglio 1868-17 agosto 1868.

Il Volgo

Giornale popolare mantovano Mantova, 16 marzo 1870-23 marzo 1870. Quotidiano politico rivolto alle classi popolari che, per mancanza d’abbonati, cessò dopo una sola settimana.

Il Satiro

Mantova, vendemmiale 1871-21/22 novembre 1895. Giornale dalla periodicità irregolare che ebbe una lunghissima durata (25 anni), senza una precisa connotazione politica, seppur abbia sempre appoggiato, nelle varie elezioni che si susseguirono in quegli anni, sempre candidati moderati e conservatori. Gli orizzonti del periodico sono limitati alla vita cittadina.

La Voce di Belfiore
Giornale della Democrazia mantovana. Mantova, 1 gennaio 1880-30 dicembre 1880. Quotidiano politico che aderisce alla Sinistra diretto dall’avvocato Bassano Lodi.

L’Affarista alla berlina
Mantova, 6 dicembre 1880-24 agosto 1882. Giornale settimanale anarchico  diretto da Luigi Colli.

Il Mendico
Foglietto popolare a totale beneficio del Ricovero di Mendicità (quindicinale) Mantova, 1 gennaio 1881-1 aprile 1891. Il Mendico costituisce un’ampia raccolta di letteratura popolare mantovana di fine Ottocento e una sorta di diario personale del suo direttore Giuseppe Pietro Lazzè che vi annota le sue esperienze d’ex garibaldino e le sue opinioni soprattutto sulla questione sociale.

Il Mincio
Organo della Società democratica mantovana Mantova, 9 gennaio 1881-4 agosto 1883.  Bisettimanale, poi (4 mag. 1882) settimanale, poi (4 gen. 1883) bisettimanale, poi (26 ago. 1883) settimanale, poi (3 lug. 1883) bisettimanale. Il giornale, sorto con finalità elettorali, è diretto inizialmente da Alessandro Sabbadini cui subentra nel maggio 1882 Alcibiade Moneta. La direzione di Moneta dura meno di un mese, gli subentrano poi l’avvocato Ugo Galeotti e il professor Francesco Drocco. Alla sua compilazione collaborarono anche vari esponenti della democrazia locale: Gian Callisto Gilioli, Fermo Rocca, Luigi Boldrini, e Giuseppe Chizzolini.

Sordello

Giornale democratico quotidiano Mantova, 27/28 luglio 1882-28 aprile 1883. Sorge nell’imminenza delle elezioni politiche del settembre 1882 cercando inutilmente di riunire tutte le forze democratiche locali. Nonostante il fallito accordo, schiacciante fu il successo delle due liste democratiche con l’elezione di d’Arco, Cadenazzi, Fabbrici, Aporti e Panizza. La coalizione dei democratici fu invece raggiunta nelle elezioni amministrative a Mantova del gennaio 1883 dove ottenne la maggioranza dei consiglieri.

La Libera parola

Giornale degl’interessi mantovani Mantova, 7 maggio 1882-22 maggio 1887. Difende gli interessi delle masse operaie e contadine, attraverso la creazione delle società di mutuo soccorso. Proprietario del settimanale è l’ing. Eugenio Sartori.

Mah!!!
Giornaletto umoristico e bollettino settimanale di pubblicità Mantova, febbraio 1885 (numero unico); 24 maggio 1885-25 marzo 1900. Periodico umoristico scritto quasi esclusivamente in dialetto mantovano. Autore dell’iniziativa editoriale, nonché direttore, è il tipografo Agostino Giovanazzi.

La Lotta

Grido degli sfruttati. Mantova, 6 marzo 1887-2/3 ottobre 1887. Organo del Gruppo socialista rivoluzionario anarchico di Mantova redatto da Fabio Baraldi.

Il Lirone
Mantova, 8 febbraio 1891-31 dicembre 1899. Giornaletto umoristico, a periodicità quindicinale, legato agli ambienti conservatori e cattolici della città e diretto da Augusto Pedrazzoli.

Il Cittadino; poi (3 gennaio 1917) Il Cittadino di Mantova Giornale del mattino
Mantova, 4/5 gennaio 1896-24 febbraio 1919 (sospeso dal 26 maggio al 1 ottobre 1898). Bisettimanale prima, quotidiano dal 1906, è l’organo della Giunta diocesana di Mantova. A vent’anni dalla cessazione de Il Vessillo Cattolico di mons. Pietro Rota, un giornale cattolico torna nel panorama pubblicistico provinciale.

Merlin Cocai
Settimanale illustrato. Mantova, 1 novembre 1896-2 maggio 1897; 20 settembre 1903-20 ottobre 1897 Giornale politico-satirico sostenuto dalle forze radicali e anarco-socialiste della città illustrato da Giuseppe Scalarini.

Il Ficcanaso
Mantova, 4 febbraio 1900-25 marzo 1900. Giornaletto umoristico settimanale che prende di mira la borghesia mantovana.

Perché
Organo maggiore del Teatro Andreani Mantova, 25 dicembre 1900-9 febbraio 1901. Presenta la stagione operistica 1900-1901.

Il Risveglio liberale

Organo centrale del Partito liberale giovanile italiano Mantova, 6 gennaio 1901-23 novembre 1913 (sospeso dal 20 gennaio 1907 al 28 settembre 1913). Settimanale dei giovani liberali mantovani diretto dall’avv. Cesare Genovesi che riconoscevano in Giovanni Borelli il loro leader indiscusso. Oltre ai tradizionali avversari politici il periodico è critico verso i monarchici reazionari, e conduce una dura campagna di stampa contro la massoneria.

Il Democratico
Giornale quotidiano. Organo della Democrazia sociale mantovana. Mantova, 12 maggio 1904-8 aprile 1905. Alcuni mesi dopo l’uscita di Giovanni Bacci dalla Democrazia sociale e il conseguente mutamento di tendenza de La Provincia di Mantova passata a sostenere i socialisti, i radicali mantovani fondarono Il Democratico alla vigilia delle elezioni provinciali.

Bleu
Mantova, 1 luglio 1920-3 gennaio 1921. Rivista dadaista d’importanza internazionale fondata dagli artisti mantovani Aldo Fiozzi e Gino Cantarelli. Ne uscirono solo tre numeri.

Il Proletariato comunista
Organo del Partito comunista d’Italia, Sezione III Internazionale. Mantova, 5 gennaio [i.e. febbraio] 1921-16 aprile 1921. Dopo il Congresso di Livorno (15-21 gennaio 1921) il Comitato federale provvisorio mantovano del neonato Partito comunista decise di fondare un proprio periodico diretto dal secondo numero da Ferdinando Grandi.

La Voce di Mantova
Quotidiano politico; poi (6 gennaio 1922) Quotidiano politico della Federazione fascista mantovana. Mantova, 12 giugno 1920-21 aprile 1945. Dalla fusione de La Gazzetta di Mantova con La Provincia di Mantova nasce il nuovo quotidiano cittadino La Voce di Mantova che, inizialmente organo dell’Associazione provinciale di rinnovamento e difesa sociale, diventa ben
presto quotidiano fascista.


Fonte: bibliotecateresiana.it
 

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