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Interventi alla Festa dello Statuto Lombardo a Zurigo
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Lunedì 20 Aprile 2009 00:00
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Interventi alla Festa dello Statuto Lombardo a Zurigo
L'intervento di Nino Stivala,Presidente di Gente Camuna, per la Festa dello Statuto Lombardo a Zurigo
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Il saluto di Claudio Morpurgo, Delegato del Presidente della Regione Lombardia per i Rapporti con l'Europa,
alla Festa dello Statuto Lombardo a  Zurigo, organizzata dalle Associazioni Lombarde nel Mondo e in Svizzera.

Amici della Associazione Gente Camuna, dell'Associazione Mantovani nel Mondo, Amici dei Circoli Gente Camuna Valtellinesi e Valchiavennaschi, è davvero un onore per me poter portare un saluto a questo vostro incontro da parte di Regione Lombardia.
Voi siete la testimonianza continua, quotidiana dei valori più alti e delle tradizioni più nobili dei nostri popoli, delle nostre varie, ricche e floride identità sociali e culturali. L'argomento scelto, oggi, per la discussione è di straordinaria importanza, anche simbolica. Il nuovo Statuto della Regione Lombardia è infatti un esempio "vivente" di come l'istituzione lombarda, per regolare la propria attività, abbia colto alcuni messaggi forti provenienti dalla società e dal momento storico, oltre che consolidando un orientamento in vigore da qualche anno. E' uno statuto di autonomia che recepisce come fondanti i principi del federalismo e della sussidiarietà. In altre parole, l'origine e l'esito della istituzione sono le comunità sociali, sono le istanze popolari;basilare è la legittimazione che, a favore dell'istituzione, viene fornita dal consenso del territorio. Le risorse, i programmi, le strategie non devono mai essere calate dall'alto, derivanti da un'impostazione artificiosamente centralistica, ma devono essere sempre "localizzate" il più vicino possibile alla persona umana e a ciò che alla persona è più prossimo, come le associazioni, le imprese, il mondo dei lavoratori, le università, gli ospedali, le comunità religiose, culturali, i movimenti giovanili.

I centri decisionali, secondo lo Statuto Lombardo, non sono quindi separati dal cittadino ma sono funzionali al cittadino. Il cittadino lombardo deve pertanto essere visto come pilastro della relazione con l'istituzione e deve sempre essere messo nella condizione di scegliere, nel rispetto del bene comune, le soluzioni che più lo convincono e che più sente vicino al proprio essere. E in tal senso deve vincolare l'azione dell'istituzione. Questa è la sussidiarietà, cioè quel modello di gestione della collettività che valorizza il sociale, assunto come partner, strategico ed ecutivo, per gli scopi che si intendono di volta in volta raggiungere. In questo scenario, allora, associazioni e realtà come le vostre assumono una funzione essenziale. Voi siete collaboratori di Regione Lombardia nello svolgere la sua attività quotidiana sul campo. E non a caso, il nuovo Statuto, all'art. 6, recependo un'impostazione che questa amministrazione aveva già valorizzato da tempo, afferma solennemente che "La Regione sostiene e valorizza le comunità dei lombardi nel mondo". Voi, anche in forza di quanto lo Statuto ha descritto al meglio, portate avanti la cultura lombarda, la sua memoria più autentica. Voi, della Lombardia, siete tra gli interpreti maggiormente motivati e forti.

Già dal 1985 vengono sostenuti da Regione Lombardia progetti anche delle vostre specifiche realtà. Progetti formidabili di natura editoriale, culturale, assistenziale, storico-documentale. Penso alle ricerche bibliografiche, agli sportelli informativi e di assistenza, alle attività di informazione, alle feste sul territorio di emigrazione, alle banche dati sulla nostra emigrazione. Mi riferisco, anche, al progetto - che trovo assai pregevole - di realizzare corsi di formazione per corrispondenti lombardi nel mondo per promuovere Regione Lombardia. Vedete, il messaggio ormai è condiviso, la memoria delle comuni origini lombarde non è più soltanto un principio, ma è divenuta una prassi di lavoro comune. Lombardi in Lombardia e Lombardi nel mondo si vedono e si sentono insieme, uniti in un mutuo sforzo. Contate sempre su Regione Lombardia e non abbiate timore di rendere sempre più visibili le nostre tradizioni. Le nostre identità, la nostra laboriosità, il nostro senso di popolo ci rendono un laboratorio vivente di società vitale, fondata sui principi più attuali della nostra epoca. Rendiamo, allora, sempre più l'identità lombarda un esempio su cui costruire modelli sociali più giusti, un'Europa più vitale e vicina alla gente, un mondo dove dire pace significhi affermare una realtà. Ancora grazie per quanto fate ogni giorno per la nostra Regione e auguri per questo importante evento.
Claudio Morpurgo
Delegato del Presidente per i Rapporti con l'Europa Regione Lombardia



 

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