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EXPO’ 2015 MILANO E NON SOLO : UNA OCCASIONE DA NON MANCARE PDF Stampa E-mail
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expo-miniL'EXPO è un’Esposizione Universale di natura non commerciale (dunque non è una fiera), organizzata dalla nazione che ha vinto una gara di candidatura e prevede la partecipazione di altre nazioni invitate tramite canali diplomatici dal Paese ospitante. La prima Expo è stata quella di Londra nel 1851 e il suo successo ha spinto altre nazioni ad organizzare iniziative della stessa natura, come quella di Parigi del 1889 ricordata per la Tour Eiffel. Ogni Expo è dedicata a un tema di interesse universale. L’organismo internazionale che regola la frequenza, la qualità e lo svolgimento delle esposizioni è il Bureau International des Expositions (abbreviato “BIE”) nato da una convenzione internazionale siglata a Parigi nel 1928. Attualmente aderiscono al BIE 157 Stati.  L’Expo di Milano aprirà le sue porte il 1° Maggio 2015 e terminerà il 31 ottobre dello stesso anno: 6 mesi di spettacoli, incontri, convegni, manifestazioni all’interno di un sito interamente dedicato a questo straordinario evento.

Expo’ 2015 – Una occasione unica per il Paese

Milano con l’Expo del 2015 vuole mettersi al servizio della crescita del Paese, vuole essere la prima ambasciatrice dell’Italia nel mondo. Milano è al centro di un’area con quasi 10 milioni di abitanti, come Londra o Parigi; produce il 10% del PIL nazionale, un livello pari a Bruxelles o Madrid; ha un reddito pro-capite che è quasi il doppio di quello nazionale e un tasso di disoccupazione che è la metà di quello italiano; registra il 40% dei nuovi brevetti d’innovazione, la produzione annuale di Boston; vende annualmente 10milioni di biglietti per spettacoli d’arte, musica, cinema, in linea, a pari abitanti, con Berlino, Amsterdam, Barcellona; è la sede di 650 show-room di moda, in competizione con Parigi e New York; è la capitale italiana del volontariato e del terzo settore. Vista in termini europei, l’intera area metropolitana milanese è paragonabile a quella di Londra o di Parigi. La cosiddetta Città Regione di Milano conta infatti circa 9.3milioni di abitanti. L’area di tale Città Regione è agli stessi livelli dei Combined Statistical Areas degli Stati Uniti. Come la storia di ogni Expo Universale insegna, Milano per 6 mesi sarà al centro dei flussi turistici mondiali e avrà così la possibilità di mostrare le proprie eccellenze confermando la propria vocazione internazionale. L’Expo 2015 costituirà quindi un’occasione irripetibile e straordinaria di vivere un’esperienza unica per chi verrà a visitare il sito. E per Milano, Expo sarà un catalizzatore di risorse e un acceleratore di progetti che arricchiranno il patrimonio infrastrutturale della città.Il Centro per lo Sviluppo Sostenibile sarà una delle più concrete e prestigiose eredità di Expo così come il Grande Parco che sorgerà sul sito dopo la chiusura dell’Esposizione.

Expo’ 2015 – il Tema  : Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita

L’Expo 2015 sarà uno straordinario evento universale che darà visibilità alla tradizione, alla creatività e all’ innovazione nel settore dell’alimentazione, raccogliendo tematiche già sviluppate dalle precedenti edizioni di questa manifestazione e riproponendole alla luce dei nuovi scenari globali al centro dei quali c’è il tema del diritto ad una alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutto il pianeta.

L’Expo’ oggi
In queste ultime settimane sono riprese le adesioni all’Expò di Milano 2015, arrivate a quota 63 paesi e sono state attivate le prime gare d’appalto per quella che rappresenta per i prossimi anni  l’unica grande occasione di rilancio economico e sociale per il nostro paese . E’ vero che mancano all’appello alcuni grandi paesi come Stati Uniti,Canada,Brasile e Giappone ma oramai tutto fa pensare che il l’evento dopo due anni di ritardi ed incertezze. possa finalmente decollare. L’ultimo atto formale che rimane da fare sarà quello di nominare  un Commissario del Governo italiano per acquisire l’area individuata per l’Italia . Questa premessa serve a chiarire che la necessità dell’Expò era da una parte quella di partire con i lavori e dall’altra di assegnare le aree ai vari paesi con una tabella di marcia che ancora oggi per tutto il 2012 prevede l’acquisizione del maggior numero di partecipanti per rendere economicamente sostenibile la manifestazione che ricordiamo conta su una previsione di circa 25 milioni di visitatori di cui almeno cinque milioni provenienti dall’estero.

AIKAL  - UNAIE  .Il contributo degli Italiani nel Mondo per vincere la sfida dell’Expo’2015

Tra il 1861 e il 1985 sono state registrate più di 29 milioni di partenze dall'Italia[1]. Nell'arco di poco più di un secolo un numero quasi equivalente all'ammontare della popolazione al momento dell'Unità d'Italia (25 milioni nel primo censimento italiano) si trasferì in quasi tutti gli Stati del mondo occidentale e in parte del Nord Africa.Si trattò di un esodo che toccò tutte le regioni italiane. Tra il 1876 e il 1900 interessò prevalentemente le regioni settentrionali, con tre regioni che fornirono da sole il 47 per cento dell'intero contingente migratorio: il Veneto (17,9%), il Friuli-Venezia Giulia (16,1%) ed il Piemonte (12,5%). La Lombardia è al quarto posto tra le Regioni sul totale degli emigrati. Nei due decenni successivi il primato migratorio passò alle regioni meridionali, con quasi tre milioni di persone emigrate soltanto da Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, e quasi nove milioni da tutta Italia.Si può distinguere l'emigrazione italiana in due grandi periodi: quello della grande emigrazione tra la fine del XIX secolo e gli anni trenta del XX secolo (dove fu preponderante l' emigrazione americana) e quello dell'emigrazione europea, che ha avuto inizio a partire dagli anni cinquanta. Attualmente vivono circa 80 milioni di oriundi italiani in differenti nazioni del mondo: i più numerosi sono in Brasile, Argentina e Stati Uniti d'America. Almeno 6 milioni di italiani ,ogni anno, escono dal nostro Paese per incontrare i discendenti delle loro famiglie residenti all’estero.. Se per l’Expo’ decidessero di visitare il nostro paese, anche una minima parte dei nostri “italici” residenti all’estero , sicuramente darebbero un fortissimo contributo sociale ed economico al nostro paese. Occorre anche considerare che  i cittadini italiani permanentemente all’estero sono circa 4 milioni e che una buona parte risiede in  Europa (principalmente in Germania e Svizzera ) e quindi vicini a Milano. A questi nostri connazionali discendenti e non ,guardano  le organizzazioni  AIKAL e l’UNAIE per promuovere l’Expo’ nel mondo. A tal fine l ’Associazione noprofit Aikal verso l’Expo’ 2015 e l’UNAIE ( Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati) hanno promosso una serie di iniziative per sostenere il progetto “Italiani nel Mondo,Ambasciatori dell’Expo’ 2015” che verrà presentato il 29 px presso l’Auditorium Gaber  sito al Pirelli ,presso la Regione Lombardia,presenti tutte le istituzioni interessate e l’Ente organizzatore dell’Expo’di Milano 2015.

Expo’ 2015 -  Una occasione straordinaria  per il circuito nazionale del business meeting nato per facilitare l'incontro tra le aziende e il mondo del congressuale italiano. L’Expo’ di Milano 2015 favorirà certamente  quella che si definisce formula business, intesa come spostamento dei turisti per motivi di lavoro. Si tratterà di flussi turistici che creeranno movimento di denaro rilevanti per lo sviluppo dell'economia locale e nazionale. La permanenza di un turista business può variare dai tre ai cinque giorni infrasettimanali, ma possono essere potenziali clienti leisure se un'azienda alberghiera è capace di fidelizzarli. Al turista business si aggiungono anche motivazioni secondarie legate al divertimento e al relax “incentivazione del turimo leisure (cultura, enogastronomico, etc)”. Il turismo business permetterà di valorizzare le filiere alimentari, industriali etc, perchè è costituito dall' incontro tra domanda e offerta. Il turismo business sviluppato all'interno di una destinazione turistica con risorse naturalistiche etc, permetterà di destagionalizzare l'offerta, creando flussi di turisti ed escursionisti anche in bassa stagione, permettendo alle aziende alberghiere ed extra alberghiere annuali di poter vendere il prodotto servizio turistico, alberghiero, ristorativo .Facendo riferimento alla durata dell' Expò che è di sette mesi, , si possono attuare offerte che consentano ai turisti di prolungare il soggiorno, alla città di Milano di avere un flusso di visitatori gestibili a livello di sicurezza, etc e al paese Italia di acquisire potenziali turisti "e clienti per altri settori quali artigianato, commercio industria" da fidelizzare. Non deve sfuggire inoltre il fatto che le attività dei vari paesi partecipanti, anche per l’entità dell’investimento che dovranno assumere, non sarà legato strettamente il periodo temporale in cui si svolgerà l’Expo’ nel 2015 ma ad un arco di tempo ben superiore prima e dopo l’evento. Le  prime azioni da svolgere dovranno essere quelle di attuare strategie di marketing sia con acquisizione di informazioni relative sia alle iniziative preparatorie per l’Expo’( a Milano e in in tutta  Italia ) che delle necessità e delle aspettative dei  paesi partecipanti. Aikal è in grado certamente ,assieme all’Unaie, di creare una alleanza proficua con le nostre comunità italiane all’estero al fine  di creare in Italia e all’estero occasioni di incontro con le nazioni che le ospitano per far si che che Expo’ diventi un evento nazionale e allo stesso tempo un elemento di rilancio di Milano e dei territori circostanti.

Questo progetto potrà essere tanto più forte se supportato con forza e convinzione dagli operatori del sistema congressuale italiano sia con proposte proprie e sia collegandosi a tutte quelle entità territoriali e locali che cercheranno di attrarre gli operatori economici arrivati per l’Expo’ . E non solo. Il tema non comprende solo un aspetto economico ma anche quello legato alla qualità e la sicurezza dell’alimentazione, al garantire un’alimentazione sana e di qualità a tutti gli esseri umani per eliminare la fame, la sete, la mortalità infantile e la malnutrizione che colpiscono oggi 850 milioni di persone sul Pianeta, debellando carestie e pandemie; per prevenire le nuovi grandi malattie sociali della nostra epoca,innovare con la ricerca, la tecnologia e l’impresa l’intera filiera alimentare, per migliorare le caratteristiche nustritive dei prodotti, la loro conservazione e distribuzione;educare ad una corretta alimentazione per favorire nuovi stili di vita in particolare per i bambini, gli adolescenti, i diversamente abili e gli anziani;valorizzare la conoscenza delle “tradizioni alimentari” come elementi culturali e etnici.

 Daniele Marconcini
Presidente Associazione Mantovani nel Mondo - Vice Presidente AIKAL - Vice Presidente UNAIE

 


 

 

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