13 visitatori online

Associazione Mantovani nel mondo onlus

 


      Via Mazzini 22 46100 Mantova Tel./Fax. +0039 0376 244844 *C.F. 93028490204*

Home Notizie Articoli Henrique Walter Pinotti di Elio Benatti
Menu Principale
Ricerche famigliari
Il sito precedente
Multimedia
Archivio notizie
Ultimi Articoli pubblicati
Visitors Counter
mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi229
mod_vvisit_counterIeri736
mod_vvisit_counterQuesta Settimana2905
mod_vvisit_counterSettimana precedente3859
mod_vvisit_counterQuesto mese1547
mod_vvisit_counterMese precedente17134
mod_vvisit_counterdal 15 agosto 2009178137
Visitors Counter
Sondaggio
Esprimi un voto sui contenuti
 
Utenti : 744
Contenuti : 128
Link web : 20

Henrique Walter Pinotti di Elio Benatti
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 
Mercoledì 30 Giugno 2010 14:10

Un profilo del Prof. Pinotti, recentemente scomparso, che ci inviato Elio Benatti, ideatore e  curatore del Museo dell'emigrato di Magnacallo nonchè promotore di tutte le manifestazioni legate a questo Comune, simbolo dell'emigrazione mantovana.  Amico del compianto Frofessor Pinotti  ci inviato in anteprima queste righe che appariranno nel prossimo numero della "Sermidiana".  

La ‘gens’ Pinotti ha contribuito in non piccolo numero alla formazione del composito popolo brasiliano, a cominciare dal 1875. 

Henrique Walter, nativo di San Paolo, ne è stato un discendente divenuto illustre cattedratico e chirurgo, grazie alle sue indubbie qualità personali ed al sostegno della solidale famiglia, dal padre Aristodemo Sobrinho conosciuto Pinottin…divenuto dapprima cocchiere proprietario di due tilburis,piccola carrozza a due ruote trainata da un cavallo, mezzo di trasporto molto diffuso nella città di San Paolo dalla fine del 1800, poi titolare  dell’Empòrio Aristodemo Pinotti Sobrinho; al non dimenticato fratello maggiore Waldemar, avvocato; alla sorella Alzira, che lo ha accudito da bambino, dopo la immatura morte della loro mamma Giovanna Galetto di famiglia napoletana.

Relatore e presidente in molti convegni internazionali,  Presidente della scuola di chirurgia di San Paolo; autore di centinaia di lavori scientifici, tra i quali spicca in due ponderosi volumi il Tratado de clinica cirùrgica do aparelho digestivo, 1994.

Membro corrispondente dell’Accademia Nazionale Virgiliana delle Scienze e delle Arti di Mantova, cui teneva molto.

E, recentissimamente, ha dato alle stampe il libro autobiografico Cambuci outrora e agora, quasi il suo testamento spirituale con il quale ha descritto l’evoluzione della ‘gens’ Pinotti, la sua carriera professionale, lo sviluppo epocale della città di San Paolo, la dinamica della società locale, la vita della gente di lavoro con le sue lotte e le sue conquiste, in un’epoca nella quale la città che sarebbe divenuta metropoli non conosceva ancora la violenza urbana.

Il nonno Desiderio, emigrato da Magnacavallo in Brasile con la sua sposa Clinia Zapparoli, memore delle rovinose esondazioni del Po, aveva insegnato a figli e nipoti a metter su casa soltanto in luoghi sopraelevati.

Noi lo abbiamo conosciuto per la prima volta nel 1988 all’Osteria Quatar Cà, in un brumoso pomeriggio invernale. Fu  un ‘amore a prima vista’, quando lui ed il cugino Aristodemo, reduce dal conferimento di una laurea honoris causa all’’Università di Bologna, restarono stupiti ed ammirati da una prima stesura di una lunga tavola genealogica di tutti i loro antenati Pinotti, a partire dalla seconda metà del 1600, estrapolata dai libri parrocchiali dai ricercatori della domenica.

Da quel momento è stata una escalation di rapporti, a cominciare dal primo viaggio della delegazione mantovana guidata dal Sindaco Dante Pinotti ed a seguire via via negli anni, altri incontri in Italia ed in Brasile, convegni, conferenze, il Monumento ed il Museo all’Emigrato a Magnacavallo.

Walter, come ormai era confidenzialmente apostrofato, era diventato uno di noi. Non mancava di venire a Magnacavallo anche più volte in un anno, sempre con entusiasmo, con suggerimenti e stimoli affettivi e culturali (oltre che scienziato, aveva una consolidata, profonda cultura umanistica e conosceva tanta parte d’Italia e la sua storia meglio di molti di noi).

Egli soleva affermare: Elio, conosciamo da dove siamo partiti, ma non sappiamo quando finirà questa magnifica avventura.

Parole profetiche, che sicuramente costituiscono uno sprone ed un appassionato impegno a recuperare, coltivare, tramandare le radici affettive e culturali tra le due componenti della medesima Comunità mantovana: quella dei residenti e quella degli Emigrati.

Walter è deceduto fisicamente il 21 giugno a San Paolo, al termine di una malattia inguaribile sopportata con grande dignità e riservatezza. Ma Egli, nominato cittadino onorario di Magnacavallo con unanime delibera consiliare, resta esempio vivo  nella memoria di quanti (e sono tanti!) lo hanno conosciuto e stimato come eccezionale ‘ambasciatore di mantovanità’ in Italia e nel Mondo, e sarà particolarmente ‘presente’ nei prossimi incontri e manifestazioni del 20° del Monumento e del 10° del Giubileo dell’Emigrato Mantovano.

Avv. Elio Benatti

 

 

 

Banner
NEWS in Breve
Login



Menù Utente
Link utili
Articoli più letti
Il nostro banner

Mantova nel web
mantova - Google News
  • Annuncio su Gazzetta Di Mantova (Unica) del 03/09/2010 - Gazzetta di Mantova
  • Il Rigoletto al Castello di Casale -Maxi schermo nel cortile ... - Il Monferrato
  • Under, il futuro è qui "Sereni, o è la fine" - La Repubblica
  • VENDEMMIA ALLE PORTE ANCHE NEL MANTOVANO - Mantova Economia
  • “Africa, Orizzonte d'acqua” Mostra fotografica a Mantova - Il Nord